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Sono di grande fascino, per me, le località termali; sono il simbolo di periodi di riposo, di possibilità di distacco, di momenti di tranquillità In genere, sono cittadine e paesini tranquilli, che ad alcuni potranno apparire addirittura tristanzuoli, ma che per me rappresentano quasi un invito, un sinonimo di distensione e pace. Così è per Acqui Tenne, almeno a vederla fuori dall'altissima stagione, quando è tutto un fiorire di verde (compreso l'abbigliamento totale del sindaco, scarpe escluse, che gira a piedi per la città). Non so nei momenti di ressa, ma che bellezza era aprile da queste parti, con i bar di lusso e di eleganza che ricominciano a rianimarsi, con le terme vecchie e nuove in funzione. Il fascino della sorgente, la Bollente, che a 75 gradi sgorga dai millenni nel cuore di Acqui in modo misterioso sorprendente e benefico. Che tristezza, pero, nel cuore di Acqui il Grand Hotel delle Terme: non ci ho dormito, ma ci ho fatto un giro durante una puntata del mio «Mela-verde», su Rete 4: e di fascinosa bellezza l'atmosfera, è di incredibile magnificenza il tondo di invetriate Primo Novecento in cima alla hall, ma il resto è uno sfacelo. Presto, speriamo, pioveranno i miliardi per restituire alla città il suo Grand Hotel des Termes.
Ed allora dove andare a dormire se capitate da queste parti? Perfino i 7 ispettori 7 della Michelin, libretto indispensabile ed acritico come l'elenco telefonico, non suggeriscono nemmeno un indirizzo (e si che ogni giorno dormono in 3 o 4 hotel differenti e mangiano in 5 ristoranti diversi!!).Allora, fate come me e scegliete per il vostro riposo questo poco noto, semplice ma confortevole, corretto e poco costoso piccolo albergo a Tre Stelle.
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Avrete una buona disponibilità di parcheggio lungo le vie d'attorno e, in più, qualche altro posto macchina nel contiguo garage dell'albergo. Lo vedete nella tabellina qua sotto:
i prezzi sono tra i più bassi mai apparsi in questa rubrica (anzi, forse, i più bassi in assoluto) e che cosa si trova per questa cifra conveniente? Un comodo ingresso, una bella hall, un ricevimento cortese, un banco stracolmo di ben ordinate pubblicazioni che illustrano tutti i settori e le risorse della città e del circondario. Un ascensorino vi porta al corridoio, datato ma pulito, su cui si apre la mia camera, la 203, affacciata proprio sulla piazzetta dell'ingresso in modo silenzioso. La mia doppia uso singola aveva correttezza e discrezione: in bagno il phon (cosa che, a volte, non ho trovato in certi 4 stelle) e un angolo separato e opportunamente rialzato per la doccia, poi la tv senza Televideo, peccato), un comodo scrittoio (su cui la luce, finalmente, giustamente, arriva da sinistra), uno specchio che riflette e da ulteriore luminosità, vari punti luce e pratiche lampadine alogene. C'è il frigobar e le tapparelle si alzano elettricamente. Sulla testata del letto c'è l'interruttore della radio e tutti i 5 canali funzionano perfettamente; sia la cassaforte digitale, sia il salvavita sono a posto: le grucce, giustamente, sono tutte eguali.
Provato il 4-5-2000
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